Trasformare la scuola media in un biennio
e garantire ai giovani italiani un curricolo di 12 anni
come nel resto d’Europa
Il SISA concorda con la proposta avanzata dal sottosegretario Rossi Doria di riduzione di un anno del percorso scolastico dei ragazzi italiani. 13 anni dalla prima elementare alla maturità (5+3+5) sono un percorso totalmente incompatibile con tutti i percorsi didattici europei, incentrati su 11 o 12 anni scolastici. La nostra approfondita conoscenza, non solo per visite dirette durante diversi viaggi, ma anche attraverso i gruppi SISA in loco, di scuole di ogni ordine e grado in diverse nazioni europee, in particolare Francia, Belgio, Spagna e Germania, ma anche Polonia, Russia e Slovenia, ci fanno dichiarare, come SISA, l’urgente necessità di una riforma in questo senso, che non penalizzi più i nostri diplomati e i nostri laureati, da sempre i più vecchi d’Europa.
Ciò detto, prima di entrare nel merito dell’argomento, ci preme sottolineare che nessun posto di lavoro deve essere perso con tale riduzione del curricolo. È evidente che organizzando classi non da 40, 30 e nemmeno da 25 alunni, ma classi con 15/20 studenti, si recupererebbero tutti i posti di lavoro che verrebbero a mancare con l’eliminazione di un anno di scuola e anzi se ne creerebbero di nuovi, a tutto vantaggio della relazione educativa e di una certezza incontestabile: il miglioramento degli apprendimenti da parte dei discenti.
Premesso infine che la simpatia del SISA va a quei sistemi che vedono l’esistenza di soli due ordini di scuola, modello 6+6, comprendiamo tuttavia la specificità della scuola italiana e avanziamo un’altra proposta.
Partendo dalla considerazione che una riduzione di un anno delle scuole superiori è una soluzione enormemente complicata, non solo per la specificità dei percorsi, proponiamo la riduzione della scuola media inferiore a un biennio, con l’accesso dei ragazzi un anno prima alle superiori. La riforma delle medie da triennio in biennio è molto più semplice e fattibile dal punto di vista organizzativo, permettendo un assorbimento dei colleghi delle medie inferiori in esubero, laddove non sia sufficiente la generale riduzione degli alunni per classe da applicare a tutto il sistema scolastico, nei ruoli delle medie superiori.
Il SISA resta a disposizione di quanti, in sede istituzionale, così come in ogni occasione pubblica, vogliano discutere con noi del futuro della scuola italiana, approfondendo le ragioni di questa nostra proposta e delle altre che stanno emergendo.
15 gennaio ’12 - 93° anniversario dell’uccisione di Rosa Luxemburg
Davide Rossi
Segretario generale
Sindicazione